Il velo islamico

Seguo con una certa assiduità la realtà iberica, leggendo quotidianamente i giornali spagnoli e portoghesi. E questa consuetudine mi permette di monitorare il dibattito sulla libertà di indossare il velo integrale islamico che sta dividendo l’opinione pubblica spagnola.  In Catalogna la questione è diventata di strettissima attualità, e si sta tentando di vietare l’utilizzo dei capi d’abbigliamento islamici più integrali. Ma anche in altre parti della Spagna, come riporta l’articolo di El Pais di cui allego il link, si comincia a seguire l’esempio.

http://www.elpais.com/articulo/sociedad/Ayuntamiento/malagueno/Coin/prohibe/velo/integral/elpepusoc/20100628elpepusoc_2/Tes

Una parte d’opinione pubblica, che si schiera in difesa dei diritti civili, riferendosi al divieto parla di violazione della libertà personale: il velo sarebbe una forma d’espressione d’identità – individuale e culturale – e in quanto tale il suo veto sarebbe la violazione di un diritto d’autodeterminazione della persona. Io ho meno certezze, perchè si tratta d’una questione controversa e dirimente. Quello dell’identità personale è un concetto che si declina in molti modi. Soprattutto, c’è un’idea dell’identità personale di estrazione occidentale dallo stampo fortemente individualista, che si sofferma sulla valorizzazione della specificità dell’individuo come valore assoluto. E so già che molti lettori di sinistra storceranno il naso nel sentir parlare di individualismo, come se si trattasse d’uno dei mali assoluti della civiltà occidentale. Equivoco patente. L’individualismo è la radice della nostra cultura, e il bene o il male non sta nel valore in sé ma nel modo in cui viene declinato.

L’ispirazione individualista della nostra cultura fa sì che il corredo somatico dell’individuo stesso e il suo rapporto riconoscimento/riconoscibilità siano elementi cruciali.

L’utilizzo di mezzi che occludano la riconoscibilità è per tutti noi un elemento di alterità molto forte da sopportare, perché mette in gioco noi stessi e il nostro modo di rappresentare l’altro entrando in contatto con questi. Per tale motivo – e qualcuno di voi rimarrà sorpreso – sono in linea di principio contrario all’uso del velo, e penso che un suo veto per legge sia un’ipotesi da discutere. Dopodiché, ripeto, la questione è talmente complessa da richiedere confronto e ragionamento. Senza pregiudizi né posizioni politicamente viziate.

Aspetto le vostre opinioni.

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Una Risposta

  1. Il post è lungo ed articolato. La faccio breve: sono d’accordo, anche nei dubbi. E. pur comprendendo le opposizioni di credo e “tradizione”, noto che – nonostante una tradizione radicata, lo “ius primae noctis” non sia più in voga…, per dirne una.

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