E le chiamano politiche di sicurezza

Eccola qui, una prova di forza a buon mercato. Quella che prende come obiettivo gli immigrati, e fra essi la parte più debole e stigmatizzata: i rom.

In questi giorni il governo francese sta facendo scuola, su questo versante, e non c’è da sorprendersi che l’insegnamento abbia già fatto proseliti in Italia presso la Lega Nord e il sindaco di Roma. Dando corso a quanto annunciato nel famoso discorso tenuto a fine luglio a Grenoble (quello in cui parlò di una riforma legislativa che preveda la revoca della cittadinanza al figlio di immigrati che si macchi di crimini), il presidente François Sarkozy ha imposto una svolta restrittiva che sta portando allo smantellamento di numerosi campi nomadi. La questione-immigrazione in sé c’entra poco. C’entra semmai che il presidente è in crisi d’azione politica, che il suo indice di popolarità è in caduta libera, e che in vista della corsa presidenziale del 2012 l’attende una serie di tornanti al cospetto dei quali sa di avere poca capacità di manovra. A cominciare dalla situazione economica, molto difficoltosa e resa ulteriormente complicata dal vasto dissenso sulla riforma delle pensioni appena varata dal governo per volere del presidente.

In cerca di recuperare consenso, il presidente francese ha dunque manovrato la leva sicuritaria. Con risultati scarsi, secondo quello che dicono i sondaggi. La sua popolarità non ha guadagnato nemmeno un decimale, e sul tema specifico delle politiche di sicurezza il 69% dei francesi (sondaggio condotto dall’istituto CSA per conto del mensile Marianne) lo giudica insufficiente. Il dissenso gli arriva dagli stessi settori della destra, dove qualcuno parla apertamente di front-nationalisation della politica francese.

Purtroppo, però, le conseguenze del giro di vite ci sono già. Nell’articolo che linko qui sotto, pubblicato poco fa sul sito di Le Monde, si dà notizia delle cifre fornite dal ministro francese dell’Immigrazione, Eric Besson. Dall’inizio dell’anno il numero di rom bulgari e rumeni “volontariamente rimpatriati” dalla Francia ha superato quota 8.000, e da fine luglio si è avuta un’accelerazione con quasi 700 espulsioni.

http://www.lemonde.fr/societe/article/2010/08/25/selon-besson-8-030-roumains-et-bulgares-ont-ete-reconduits-depuis-le-1er-janvier_1402660_3224.html#ens_id=1389596

Tutto quanto per risollevare gli indici di popolarità. Odioso.

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Francia-lespulsione-dei-rom-sotto-alla-lente-Ue-Bruxelles-al-lavoro-per-unanalisi_870081230.html

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