La religione del file sharing

Non avrai altro dio all’infuori di te

Viviamo l’epoca delle religioni light, costruite attraverso operazioni di bricolage. Piccoli gruppi si trasformano in comunità fondative di un culto. E per farlo non cercano nemmeno la legittimazione in una mitologia esemplare, o di proiettare un’entità metafisica di riferimento al di sopra del gruppo e della sua natura terrena. Ciò che conta è elevare un oggetto allo stato di valore morale ultimo e organizzare un culto attorno a esso.

Così capita che anche una pratica, come quella del file sharing, possa diventare una religione. Da oggi lo in Svezia.

 http://www.bbc.co.uk/news/technology-16424659

Si chiama Kopimism, adattamento alla lingua svedese della formula copy me.

http://en.wikipedia.org/wiki/Missionary_Church_of_Kopimism

http://en.wikipedia.org/wiki/Missionary_Church_of_Kopimism

Verrà celebrata da una specifica chiesa, la Church of Kopimism, con un leader spirituale: Isak Gerson, studente diciannovenne di filosofia. Tre precedenti tentativi di far riconoscere lo status di religione al Kopimism erano andati a vuoto. Ma adesso che l’obiettivo è stato raggiunto, per gli adepti della chiesa sarà più agevole trovare protezione nelle violazioni delle leggi sul copyright operate attraverso le operazioni di file sharing. Potranno appellarsi al principio di libertà religiosa.

 

http://www.youtube.com/watch?v=9BlnBXf6Gks&feature=related

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