Pallonate reloaded 4 – Il viziaccio di sentirsi scrittore e il ritroso De Laurentiis

Di Roberto Perrone ho già detto. Fino a qualche anno fa era soltanto un giornalista sportivo, e nemmeno di quelli brillanti. Poi è accaduto che si sia convinto d’essere un fine romanziere, in ciò traviato dalla pessima influenza di Antonio D’Orrico. E da quel momento in poi ha deciso che deve fare sempre il fenomeno, di qualunque cosa si occupi. Le conseguenze, per i lettori del Corriere della Sera, sono devastanti. Anche perché nel frattempo la qualità della sua scrittura giornalistica è andata in picchiata. Per darvi l’idea, ecco l’incipit dell’articolo pubblicato nell’edizione del 13 settembre: “In attesa (e nella speranza) di espugnare San Siro (come le succede da due anni) Madama ha espugnato la Continassa, nei pressi dello Juventus Stadium, dove sorgerà la nuova cittadella bianconera, sede e campi d’allenamento compresi”. La vostra professoressa di lettere alle scuole medie vi avrebbe massacrato, se aveste scritto un periodo che comprende due parentesi nel primo rigo e poi va avanti come se avesse perso la bussola. Ahilui, Perrone fa anche peggio quando prova a essere brillante parafrasando il brano musicale classico. Parlando dell’Inter e della prospettiva dell’incontro con la Juventus, egli scrive infatti: “Più facile per l’Inter di Walter Mazzarri. Meglio partire a fari spenti nella notte per vedere se è tanto difficile vincere”. Tu chiamali, se vuoi, tromboni.

A proposito di Mazzarri, ecco le sue perle di saggezza alla vigilia della gara con la Juventus. Ce le riporta Andrea Elefante, uno dei miei bersagli preferiti, sulla Gazzetta dello Sport di oggi: (…) una squadra non si può valutare da una partita, una rondine non fa primavera ma neanche tre rondini, e dunque è meglio andarci coi piedi di piombo”. Per la serie: un uomo, un luogo comune.

Chi invece è nettamente fuori dagli schemi è il presidente-sultano del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Che durante l’assemblea di Lega del 13 settembre ha piazzato il solito one-man-cinepànetton. Dopo aver litigato con un paio di colleghi a caso, si è rivolto al presidente di lega, Maurizio Beretta, dicendogli (come cita la Gazzetta dello Sport di oggi): “Preparami i documenti per uscire da questa lega di m…”. Ma magari anche quelli per il TSO. Poi, uscendo, ha risposto alle domande dei cronisti. Notare, come mostra il filmato della Gazzetta, quanta fatica debbano fare costoro per convincerlo a rispondere…

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