I grandi misteri del calcio globale – Javier Tebas, il presidente della Liga che tifa per i fondi d’investimento

Guardate bene quest’uomo.

Si chiama Javier Tebas Medrano. Classe 1962, è un avvocato spagnolo nato nella Costa Rica. Potrebbe venire da lui una spinta decisiva verso lo snaturamento definitivo del calcio globale.

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Dallo scorso 26 aprile è il presidente della Liga de Fútbol Profesional spagnola, cioè l’ente che organizza uno dei campionati più indebitati al mondo. Talmente indebitato da aver visto i propri club finire tutti quanti sotto tutela di investitori esterni al calcio e ai club stessi: sceicchi, oligarchi, fondi d’investimento. A questo meccanismo non si sottraggono nemmeno i due grandi club globali, Real Madrid e Barcellona: il primo ormai prono alle manovre di alcuni fra i principali super-agenti presenti sul mercato, il secondo trasformato in un protettorato degli emiri del Qatar. Ma nonostante sia in una condizione così grave dal punto di vista economico-finanziario, la Liga rimane uno dei campionati di riferimento. Ciò che succede da quelle parti ha probabilità di avere conseguenze altrove.

La novità è che Tebas è un fervente sostenitore dei fondi d’investimento. Secondo lui, in un’epoca che ha visto gli istituti di credito spagnoli (a loro volta in gravissima crisi finanziaria) chiudere ogni linea di credito ai club calcistici, quella offerta dai fondi d’investimento è la sola leva finanziaria possibile per operare sul mercato. E poco importa se in questo modo le società calcistiche diventano mere scatole di passaggio di denaro, transitato da lì per fruttare e migrare altrove.

Nei giorni scorsi Tebas ha promosso un’iniziativa pubblica a favore di questo specifico mutamento nell’economia del calcio, dichiarandosi partidario(sostenitore) di tale mutamento. Accanto a lui sedevano il presidente della Real Sociedad, Jokin Aperribay, e due personaggi la cui presenza a quel tavolo dice parecchio: Javier Hervas, avvocato di KPMG, e Nelio Freire, amministratore delegato del famigerato fondo Doyen Sport.

Tebas sta guidando la lobby che mira a far inserire la regolamentazione dei fondi d’investimento nel quadro della riforma della Ley del Deporte spagnola. Il tutto mentre l’Uefa continua a dichiarare fuori dalle regole la pratica della third party ownership. Il calcio si sta svendendo a attori portatori d’interessi estranei, e i principali alleati di costoro stanno proprio fra quei dirigenti calcistici che dovrebbero evitare la deriva.

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