Ripropongo una vecchia rece… Tre uomini, un cane, tre libri: “Tre uomini in Po (meglio tacer del cane)” letto da una pignola.

Giramento del mercoledì…

giramenti

Sarò sincera, fino a ieri non conoscevo Beppe Gualazzini, non siamo nemmeno parenti e questo potrebbe rendere inspiegabile il mio attaccamento a Tre uomini in Po; il colpo di fulmine, se così vogliamo chiamarlo, è certamente dovuto al fatto che sul Po ci sono nata e cresciuta. E non dico accanto, dico “sul Po”, ché a Goro il fiume quasi batte in altezza il campanile. Poi c’è l’argine, rinforzato più volte perché il Po prende e il Po dà, ma, dovendo scegliere, preferisce mangiare tutto. Oltre l’argine c’è il paese, piccino. Ci conosciamo tutti, conosciamo il Po e il Po conosce noi. Be’, sì, dire di conoscerlo forse è esagerato, a Goro si conosce l’acqua che si ha di fronte, il fiume è lungo, da noi arriva la coda.

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