Leigh Ledare e il foto-obiettivo che sublima Edipo

Vale sempre la pena dare una sbirciata al sito del Guardian, il migliore in assoluto fra quelli delle testate giornalistiche. Vale la pena perché oltre alla completezza informativa e alla varietà degli spazi tematici esso mette a disposizione del lettore argomenti che altre testate non trattano, senza farsi remore quando si tratti di maneggiare temi delicati. E certamente molto delicato, perché legato a uno dei più invincibili tabù sui quali il nostro concetto di società si fonda, è stato il tema trattato a partire dalla tarda serata di ieri: quello del Complesso di Edipo e dell’incesto sublimato.

Nell’articolo dedicato all’opera del fotografo Leigh Ledare, trentasettenne statunitense di Seattle, il tema viene rivisitato attraverso l’opera dell’artista e il suo morboso rapporto con la madre Tina Peterson. Una donna che ha splendidamente scavalcato la vetta dei cinquant’anni, senza veder scalfiti il magnetismo erotico e una bellezza ai limiti dell’insolenza. Tina è stata una ballerina dal talento precoce, e altrettanto precocemente sfiorito anche a causa del matrimonio. Le tumultuose scelte che ne sono derivate, sia in termini di svolte nella vita privata che di educazione dei due figli avuti durante un matrimonio destinato a concludersi, sono state conseguenza di ciò. Nell’articolo del Guardian si mette in evidenza come Tina abbia poi ripreso in qualche modo una carriera artistica, fatalmente confinata nel circuito underground; ciò che le ha dato modo di dare libero corso a una vena esibizionista lievitata in conseguenza delle repressioni da vita matrimoniale.

Leigh Ledare

Leigh Ledare

Tina e Leigh

Tina e Leigh

Per una figura materna così dirompente il giovane Leigh, che tutti gli intervistatori descrivono come timido e ritroso, non poteva che provare una devozione morbosa, e un’adorazione dai tratti erotici sublimati. Attorno a questo rapporto si costruisce la parte più rilevante della sua produzione artistica, compresa l’ultima rassegna Pretend you’re actually alive. Intere serie fotografiche dedicate alla figura della madre Tina. Ritratta nuda, o addirittura mentre fa sesso con partner quasi tutti molto più giovani di lei. Una sublimazione dell’incesto che devia dalla carnalità diretta per proiettarsi lungo le diverse possibilità offerte dalle figure del desiderio. Qualcosa che certo scuote i bempensanti, gli stessi che hanno obbligato chi gestisce il sito del quotidiano inglese a chiudere lo spazio dei commenti a mezzanotte e 45 di oggi, a sole sette ore dalla pubblicazione dell’articolo. Ma che ha il merito di metterci al cospetto dei nostri tabù e del modo irrazionale con cui li gestiamo, rispondendo alle loro sfide con reazioni quasi animali. Il tabù edipico è uno dei più delicati, e la sua declinazione artistica dovrebbe costituire una sfida alle nostre categorie di pensiero. Tanto più se il canone della declinazione artistica è quello della pornografia, che ho sempre visto come una rappresentazione stilizzata di fantasie recondite. In questo senso, ricordo quanto mi disse il mio amico Silvio Bandinelli, regista porno e raffinato intellettuale (le due cose possono andare d’accordo, checché se ne dica), nel corso di un’intervista pubblicata qualche anno fa dal Riformista. Mi raccontò del grande successo del porno familiare, un filone molto apprezzato dal pubblico stando a ciò che i dati di vendita dell’home video testimoniavano. Un tabù? Certo, ma col suo carico di ambivalenza che significa oscillare fra proibito e attrazione per esso. E sono sicuro che molti lettori di questo post disapproveranno il tema e chi l’ha trattato. Ma un attimo dopo correranno a cercare su Google tutto ciò che riguarda Leigh Ledare, e a guardare una per una le foto pubblicate in rete. Scopriranno anche che su Amazon la prima edizione del book Pretend you’re actually alive è disponibile in sole 5 copie, la meno cara delle quali costa 750 dollari. Sempre attraverso il circuito Amazon, un privato mette in vendita la sua copia per un prezzo che sfiora i 1.900 dollari. Certi tabù hanno uno straordinario valore di mercato.

P.s. Da oggi corredo ogni post con un brano musicale. Mi pare che oggi il più azzeccato sia questo.

http://www.youtube.com/watch?v=XZDC1QvMhNs

Leigh-Ledare

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