Il libretto nero di Mao: l’Atletico Club Portugal e i sospetti di calcioscommesse

2014-08-08-Atletico

L’odierna edizione quotidiana online del settimanale portoghese Expresso riporta in esclusiva una notizia che proietta ulteriori ombre sullo stato di salute del calcio globale. I giornalisti del settimanale Pedro Candeias e Rui Gustavo sono venuti in possesso di un rapporto riservato dell’Uefa, dal titolo allarmante: High Risk Warning. E l’avviso d’alto rischio riguarderebbe uno storico club calcistico portoghese. Si tratta dell’Atletico Club Portugal, società di Sao Pedro de Alcantara (municipalità della di Lisbona) fondata nel 1942 e attualmente militante in Segunda Liga, la serie B.

Negli ultimi mesi del 2013 il 70% del club viene rilevata da un 34enne impresario cinese, Eric Mao. Che porta un cognome ingombrante per un cinese, e il cui profilo su Linkedin denota un’attività imprenditoriale condotta a 360 gradi nel mondo dello sport: giornalista sportivo di estrazione televisiva con particolare competenza in tema di lotterie e scommesse, titolare di una licenza da agente Fifa, dal 2012 proprietario di un club calcistico cinese denominato Beijing Glory Football Club e di un’agenzia battezzata Anping Football Club Limited. Mao è il primo proprietario cinese di un club calcistico portoghese, e ciò suscita ovvia curiosità da parte della stampa lusitana. Ma i tentativi di avere informazioni sul personaggio non hanno successo. Un articolo firmato da Joao Paulo Meneses, corrispondente portoghese di Ponto Final (giornale di Macao), sottolinea i misteri che circondano il personaggio e le difficoltà a raccogliere informazioni su di lui. Secondo Meneses, Mao intende fare dell’Atletico un club di passaggio per giovani calciatori cinesi da valorizzare e rivendere in Europa.

Altri due dettagli dall’articolo di Ponto Final. Il primo: sono pressoché irreperibili informazioni sul Beijing Glory Football Club, di cui si sa soltanto che milita nella B cinese e è allenato da un luso-guineano, José Tavares. Il secondo: Mao è molto amico di Nelo Vingada.

 

Nelo Vingada

Nelo Vingada

Questi è un allenatore portoghese di lungo corso con alle spalle una parentesi sventurata in Cina. Chiamato a allenare il Dalian Shide, club della serie A, Vingada vede bruscamente finire la sia esperienza cinese dopo l’arresto del presidente che porta alla dissoluzione del club. Per il tecnico portoghese giunge anche un grave danno economico, causa una buona quota di stipendi non pagati. Secondo Meneses, grazie anche alla consulenza giuridica di Mao l’allenatore portoghese riesce a recuperare parte delle spettanze. Da ciò deriva un rapporto fra i due che porta Mao a scegliere Vingada come presidente dell’Atletico. L’allenatore mantiene quella carica soltanto per due mesi, poi accetta l’incarico di allenatore della nazionale iraniana Under 23. Il che significa per lui lavorare a stretto contatto con Carlos Queiroz, l’allenatore portoghese che ha guidato l’Iran ai mondiali nonché amico molto stretto del megabroker calcistico globale Jorge Mendes. Ma questo è un altro discorso.

Carlos Queiroz

Carlos Queiroz

 

Jorge Mendes

Jorge Mendes

C’è un ultimo dettaglio messo in evidenza da Meneses: tramite Anping Football Club Limited, l’Atletico ha in corso una partnership con un non specificato club lettone. E proprio su questo punto emergono i dati controversi sui quali si concentra l’attenzione del rapporto Uefa di cui Expresso dà notizia.

Come riferiscono Pedro Candeias e Rui Gustavo, il rapporto Uefa parla di possibili legami con organizzazioni dedite a truccare partite allo scopo di lucrare attraverso le scommesse. In particolare, il rapporto segnala come intorno all’Atletico circolino personaggi il cui nome è ampiamente presente nelle liste del Betting Fraud Detecting System (BFDS), il sistema di rilevamento delle scommesse illegali che monitora le situazioni sospette. Il rapporto precisa che non ci sono fin qui prove di gare manipolate, ma aggiunge che di recente il club ha provato a ingaggiare calciatori provenienti da Lettonia e Lituania, dal passato sospetto. Fra questi, Expresso segnala due nomi. Il primo è il portiere Igor Labuts, che secondo il rapporto è stato al centro di ben 17 casi sospetti giocando con le maglie di FC Jurmala (un club al di sotto di ogni sospetto di cui ha parlato Ivo Romano in un recente articolo pubblicato da Avvenire), Ilukstes NSS e FG Gulbene. L’altro è Ibrahim Kargbo, difensore della Sierra Leone con passato in club belgi, olandesi e turchi, e attualmente sospeso proprio perché sospettato di match fixing durante il periodo del suo passaggio al Baku.

 

Ibrahim Kargbo

Ibrahim Kargbo

Raggiunto telefonicamente in Iran dai giornalisti di Expresso, Vingada giura sull’onestà di Mao (sì, vabbe’, ci siamo capiti). E certo, il rapporto dell’Uefa parla fin qui di sospetti e non di corruzione conclamata. Ma certo la confederazione europea ha dei validi motivi per lanciare l’allarme.

Quanto ai destini sportivi del club, esso al termine dello scorso campionato sarebbe retrocesso in terza divisione se non fosse intervenuta la ristrutturazione dei campionati portoghesi. E le cronache locali parlano di un difficile rapporto fra la proprietà cinese e i dirigenti portoghesi. C’è da giurare che da qui in poi si complicheranno ulteriormente.

 

 

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Una Risposta

  1. […] l’articolo pubblicato ieri da Expresso, è al centro di un dossier dell’Uefa per sospetti di contiguità con ambienti dediti al match fixing. Ha vinto il Freamunde 1-0 con gol di Pedrinho. Partita regolare. Potete […]

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