Parole – Superamento (La Repubblica Firenze, 29 marzo 2015)

Cari amici, questo è l’articolo che mi è stato pubblicato oggi. Buona lettura.

Qual è la parola della settimana? Senza dubbio alcuno è superamento. Termine che designa l’atto di oltrepassare qualcosa, e di lasciarsi alle spalle una situazione antecedente. Ma sempre tenendo conto che questa dinamica del superare comprende sia l’andare oltre qualcosa esterna a noi, sia l’andare oltre noi stessi. Superare e superarsi, in una continua tensione verso il cambiamento.  E entrambe le accezioni di superamento vanno attribuite alla performance verbale del vicesindaco di Prato, Simone Faggi, esibita in settimana sulle frequenze di Controradio durante il programma Bellavista di sera, condotto da Raffaele Palumbo. Chiamato a spiegare lo sgombero del campo Rom di via Marconi, Faggi ha voluto fare un’immediata precisazione linguistica: “Non si tratta di uno sgombero, ma di un percorso di superamento del campo”.

Standing ovation, please!

E saltate proprio tutti quanti in piedi perché quando ci s’imbatte nel genio puro bisogna salutarlo come merita. Senza stare a curarvi del tic da politicamente corretto che possa aver armato la perifrasi dell’esponente politico dem, ansioso di dire qualcosa di sinistra per scacciare l’idea d’aver fatto una cosa di destra. Quella è polemicuzza che non interessa. Meglio dedicarsi a altri due dettagli. La prima: dichiarare immediatamente chiusa la corsa al Premio Supercazzola 2015. La competizione è stata già ammazzata con nove mesi d’avanzo, gli altri aspiranti se ne facciano una ragione e si proiettino sull’annata 2016. La seconda: provare a immaginare cosa sia questa misteriosa cosa chiamata percorso di superamento del campo. Che detta così sembra una nuova prova d’abilità modello parkour, ma persino più estrema. Magari da effettuarsi attraverso modalità diverse e con distinti coefficienti di difficoltà, come nelle gare di tuffi. Per esempio, potrebbe esserci un percorso di superamento con Tecnica della Biscia, consistente nello strisciare da un capo all’altro del campo aggirando ostacoli e arrampicandosi lungo muri tirati su a secco. O il complicato Percorso Talpa, fatto d’una rete di cunicoli dei quali uno solo porta alla meta, mentre imboccando tutti gli altri si sbuca al Macrolotto 2. O il rischiosissimo Percorso Stunt-man, per compiere il quale bisogna farsi sparare da un cannone e poi esibire in volo un quadruplo avvitamento con doppio gesto dell’ombrello dest-sinist prima di planare su un megamaterasso sito in zona Capalle.  Ma in tutto questo, vi starete chiedendo, che fine hanno fatto i Rom? Ma che domande! Quella è roba bell’e superata, ovvìa!

(E adesso consolatevi con un consiglio musicale)

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