Parole – Testimonial (La Repubblica – Firenze, 27 marzo 2016)

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La compagna Belen Rodriguez

 

 

 

 

Qual è la parola della settimana? Senza dubbio alcuno è testimonial. Termine che indica un personaggio di grande richiamo pubblico cui si chiede di prestare l’immagine per una campagna di comunicazione. Ciò che avviene principalmente in cambio di una (lauta) ricompensa, ma che con frequenza crescente riguarda anche concessioni d’immagine no profit. Ciò che rimane immutata è la capacità che il personaggio ha di comunicare contenuti e emozioni, deviando in qualche misura gli atteggiamenti e i comportamenti del pubblico verso l’oggetto della campagna comunicativa. Deve essere stata questa consapevolezza a stimolare l’iniziativa delle dipendenti della Guess a rischio licenziamento, causa delocalizzazione in Svizzera delle attività produttive: confidare nella popolarità della testimonial per far aumentare presso l’opinione pubblica la consapevolezza su ciò che sta accadendo. Per questo si sono rivolte a Belen Rodriguez, che al marchio Guess ha di recente prestato l’immagine per una campagna pubblicitaria. Le hanno chiesto di solidarizzare con loro rendendo pubblica la vicenda di ristrutturazione aziendale. Curiosa pretesa (cui infatti la bella argentina di nessun talento non ha risposto), e lo si dice con tutto il rispetto e la vicinanza verso chi rischia di perdere il lavoro.

Di bizzarrie in quella richiesta ce n’è infatti più d’una. A cominciare dal fatto di chiedere a una testimonial di scegliere una terza via oltre profit e no profit, e di andare contra profit parlando male di chi la paga. Cioè, in ultima analisi, schierarsi contro i propri interessi. Ma ve l’immaginate Franco Cerri in ammollo che invita a fare le corna al Bio Presto e passare al Dash? E Nino Castelnuovo mentre urla che, se usate Olio Cuore, col kaiser la saltate quella staccionata? O Alessia Marcuzzi con lo sguardo fisso in camera a esclamare che Activia e il suo bifidus fanno veramente cacare? E lasciamo pure da parte ogni discorso sulla “compagna Belen”, per riflettere piuttosto sul triste stato in cui versano i diritti del lavoratore e della persona. Cui un tempo bastava essere coperti dalla costituzione e dalle leggi, ma che nell’epoca delle tutele crescenti devono andare in cerca di nuove garanzie. E di garanti, soprattutto. Trionfa la logica del Jobs Actors, per cui la cassa integrazione viene sostituita dalla cassa di risonanza. Che la fama di qualcuno v’assista, altrimenti sono casting vostri. Sfortunato quel paese che ha bisogno di testimonial.

@pippoevai

 

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