Guai a chi parla di Football Leaks! (Calciomercato.com, 25 aprile 2017)

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Jorge Mendes, Cristiano Ronaldo senior e junior, e mamma Dolores

C’è un giudice a Madrid. Ma diversamente da quello di Berlino, reso aneddotico da Bertolt Brecht, è tutt’altro che interessato alla conoscenza della verità. Il giudice in questione si chiama Arturo Zamarriego, è un ex magistrato militare, e da dicembre si è convertito in uno dei più convinti nemici di Football Leaks. Di lui si racconta che abbia delle idee molto ferme a proposito del ruolo dei giornalisti nella diffusione di informazioni riservate.

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“Cose da spogliatoio”. La frase meno politicamente scorretta detta da Trump (Calciomercato.com,12 ottobre 2016)

'Cose da spogliatoio': la frase meno politicamente scorretta detta da Trump

 

Giù le mani dallo spogliatoio. È questo il senso dei molti messaggi pubblicati via social network da atleti che militano nelle leghe professionistiche nordamericane, in risposta a quanto detto da Donald Trump per giustificare l’ultimo scivolone in tema di sessismo. Nel corso del secondo duello fra i candidati alla presidenza degli Usa, il concorrente repubblicano (se ancora lo si può etichettare così) ha liquidato le sue frasi udibili in un vecchio filmato come“battute da spogliatoio”.

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Ridateci le telecronache a una voce sola (Calciomercato.com, 10 ottobre 2016)

Ridateci le telecronache a una voce sola

 

Modesta proposta alla Rai, a margine delle due partite giocate dalla nazionale nel girone di qualificazione a Russia 2018: perché non torna alla telecronaca a una sola voce? Sarebbe una scelta di rottura, e non correrebbe nemmeno il rischio d’essere etichettata come “vintage”. Soltanto una scelta razionale e altamente funzionale. I tempi sono maturi, e gran parte del pubblico apprezzerebbe.

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Superlega europea: perché ora si può (Calciomercato.com, 5 giugno 2016)

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Un precedente che fa giurisprudenza e certamente è una buona notizia per la lobby della Superlega calcistica europea. Giunge da Monaco di Baviera e fa riferimento al mondo del basket, ma le sue implicazioni politico-istituzionali possono essere trasferite all’ambito calcistico.

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L’Europeo delle doppie nazionalità (Calciomercato.com)

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El Shaarawy e Eder

 

Ieri il quotidiano portoghese Publico ha presentato una notizia interessante, che fotografa in modo molto preciso il cambiamento del calcio nell’epoca della globalizzazione. L’articolo, firmato da Pedro Queiroz da Costa, porta a conoscenza che quasi un quarto dei calciatori convocati per la fase finale dell’Europeo francese ha doppia nazionalità.

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Il decadente Made in Italy di una nazionale tutta nera (Calciomercato.com, 3 giugno 2016)

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Made in Italy. Un marchio costruito nel corso dei secoli e reso un’eccellenza a livello internazionale nel corso del Novecento, tanto da nobilitare qualsiasi oggetto se lo vedesse accostare e rendergli un’aura di prestigio e rispettabilità che oggetti “made in altrove” difficilmente riescono a pareggiare.

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Benzema, il razzismo e il malessere francese (Calciomercato.com, 2 giugno 2016)

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Karim Benzema e Didier Deschamps

 

Meno di due mesi fa Gilles Debernardi, editorialista del quotidiano Dauphiné Liberé, aveva visto lungo. Come riportato in un articolo di Calcomercato.com, Debernardi aveva preso campo nell’immediato a proposito dell’esclusione di Karim Benzema dalla nazionale in vista degli Europei, causata dalla squallida vicenda del videotape sexy con ricatto di cui è stato vittima Mathieu Valbuena.

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