Nicola Lagioia, anatomia di un radical flop – 3

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Nicola Lagioia mentre prova a capirci un cazzo da un reading de “La Ferocia”

Continua il recupero dei miei articoli pubblicati da Satisfiction. Buona lettura. Le altre due puntate sono leggibili qui e qui

Una bellissima lingua da slabbrare

L’italiano è una lingua bellissima. Opinione di Nicola Lagioia, espressa  nel corso di un’intervista televisiva dedicata al suo ultimo, ferocissimo libro. Me ne ha girato il link l’amico scrittore Marco Ciriello, uno che quando ci si mette sa essere persino più carogna di me. Intervista banalotta, ma non è per giudicarla che la richiamo. Se la menziono è per sottolineare la frase sulla suprema qualità dell’italiano. Sarà un’opinione che corrisponde al vero o no? Non saprei. E non credo nemmeno che una lingua nazionale debba essere bellissima, come non mi frega più di tanto che sia bellissima una costituzione. Per me conta che funzionino l’una e l’altra, e soprattutto che chi le usi ci metta la cura dovuta. In questo senso, il nostro Nicolino contribuisce o no al buon funzionamento della bellissima lingua italiana?
Ahimè, qui il dossier è imbarazzante.

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E dopo avervi ammannito cotanto orrore letterario, provo a risollevare il vostro morale con uno splendido brano musicale.

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Nicola Lagioia, anatomia di un radical flop – 2

Prosegue il recupero dei miei articoli pubblicati su Satisfiction. Buona lettura.

Le altre due puntate della stroncatura sono leggibili qui e qui

nicola la gioia tra gli olivi

Nicola Lagioia, braccia rifiutate dall’agricoltura

Ombra di salice, h. 16-17

Quando si vuol scrivere un Romanzo Mondo si deve essere pronti a metterci dentro il mondo intero. Deve essere stato questo il principio ispiratore di Nicola Lagioia, nel momento in cui si è seduto nella sua cameretta e ha iniziato a scrivere “La ferocia”. E tale principio, pedissequamente, è stato applicato. Non saprei dire perché mai l’autore se lo sia messo in testa né credo sia determinante saperlo. In fondo ognuno è libero di fare come crede. C’è chi si mette in testa lo scolapasta e chi l’idea meravigliosa di restituire i capelli ai calvi d’una nazione intera. Dunque ci può stare pure che qualcuno decida di scrivere un Romanzo Mondo, menzionado di continuo la luna in cielo e gli scarafoni in terra mentre descrive le vicende dei bipedi umani.

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E adesso ristoratevi l’anima con un buon brano musicale.

Nicola Lagioia, anatomia di un radical flop – 1

Da oggi prendo a recuperare i miei articoli pubblicati su Satisfiction.  Non posso che cominciare dalla stroncatura in tre puntate di “La ferocia”, l’orrendo romanzo di Nicola Lagioia che nei mesi successivi avrebbe vinto Premio Strega. Segnandone la definitiva decadenza. Buona lettura.

Le altre due puntate della stroncatura sono leggibili qui e qui.

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Nicola Lagioa e il suo sguardo di contagiosa intelligenza

 

Dilettarsi con l’esegesi.

Esercizi d’estenuazione. Capita prima o poi a ciascuno di volersi infliggere una prova stremante, solo per rispondere a un’ansia di prestazione passiva che faccia da via per la fortificazione individuale. Ci si mette lì d’impegno e ci s’infligge pratiche dissipatorie innanzitutto della propria capacità di resistenza. Solo per vedere di quanta se ne dispone, e fino a dove ci si può spingere senza mollare la sfida. Ecco, per i cultori del genere “Esercizi d’estenuazione” vi propongo il must della stagione letteraria “Autunno-Inverno 2014-15″: la lettura di “La ferocia” di Nicola Lagioia, tomo della Einaudi esagerato in tutto. Nella quantità in primis: 411 pagine, quando 115-120 sarebbero state pure d’avanzo.

 

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E dopo aver completato la lettura, godetevi questo brano musicale.