Parole – Comprimarie (Repubblica Firenze, 22 settembre 2013)

Cari amici, questo è l’articolo della rubrica domenicale pubblicato oggi. Buona lettura.

Qual è la parola della settimana? Senza dubbio alcuno è comprimarie. Termine che fino a qualche giorno fa andava inteso come “categoria di persone di sesso femminile che in un dato contesto ricoprono un ruolo di secondo piano rispetto a uno o più protagonisti”. E che invece da adesso in poi dovrà intendersi anche come “metodo per la non scelta del candidato a una carica elettiva”. Merito linguistico da ascrivere al presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, innovatore del vocabolario a sua insaputa. Interrogato a proposito delle primarie prossime venture per la scelta del candidato sindaco del PD a Palazzo Vecchio, Barducci ha dichiarato che se Matteo Renzi dovesse manifestare la volontà di correre per il secondo mandato lo si dovrebbe candidare senza sottoporre la scelta al vaglio preliminare degli elettori del centrosinistra. E immaginatevi lo shock, per un partito in cui ormai le primarie sono il solo valore sicuro. Le organizzano che è una meraviglia. E il giorno in cui riusciranno anche a mettere a punto il metodo infallibile per vincerle sarà festa grande. Invece, secondo la fresca Dottrina Barducci, qualora l’incumbent decida di ripresentarsi alla competizione elettorale il suo partito dovrebbe – semplicemente, amorevolmente – accompagnarlo al voto senza altro pretendere. Organizzando un bel turno di comprimarie, appunto. Un atto di zerbinamento collettivo al candidato, effettuato dal partito mai più ritornato.

Ecco una di quelle mosse che sparigliano. Nel gioco degli Scacchi sarebbe quella del Cavallo. Nell’attuale Dama Fiorentina somiglia invece un po’ più alla Mossa del Mulo Riottoso. Essa viene praticata dal giocatore che non sa più come uscire da una situazione critica, e allora s’impanca a chiedere che fine abbiano fatto il posacenere e la scodella delle patatine. Così è per il povero Barducci, stanco di guerra con un sindaco col quale tutti d’improvviso vogliono far pace – persino ex nemici insospettabili d’intelligenza col rottamatore, e ora prontissimi a mettere una Pezza sugli antichi rancori –, e perciò intenzionato a lasciarlo andare per la sua strada. Del resto, fin qui ci aveva litigato in modo talmente sbracato, e senza mai segnare un punto a suo favore, da sentirsi prosciugare ogni impulso bellicoso. La sola, dignitosa soluzione era la ritirata in buon ordine. Da vero comprimario.

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