Aggiudicato il Premio Fascetta Idiota 2013

Chi mi segue sa che da qualche tempo a questa parte mi soffermo con particolare attenzione sull’Era Fascettista dell’editoria italiana. Ovvero, su quell’abitudine recente delle case editrici italiane di guarnire i prodotti editoriali con fascette-banner da reparto detersivi degli hard discount. Verrà il giorno in cui all’Era Fascettista verranno dedicate mostre e retrospettive. Ma adesso che essa appartiene alla contemporaneità si può soltanto registrarne le singole espressioni. In questo senso, la performance bella fresca prodotta dalla casa editrice Garzanti è un’eccellenza italiana.

E’ ospitata da un manufatto etichettato come romanzo e firmato da Alessandra Appiano. Il titolo è Solo un uomo. E vabbe’, vorrà dire che i prossimi cimenti letterari della signora Appiano potrebbero intitolarsi Solo lettera a un bambino mai nato, o Solo niente e così sia. Inoltre, la lettura delle prime righe della sinossi piazzata nel risvolto della seconda di copertina è un preavviso d’in-qualità: “La luce dell’alba trafigge le finestre socchiuse”. ‘Azz, che immagine originale e potente! Non dubito che questo libro sia una schifezza, ma prima di dare un giudizio definitivo devo leggerlo.

Invece posso dire con sicurezza che Solo un uomo si è già guadagnato un primato meritatissimo: quello della fascetta più idiota dell’anno 2013. Roba che nemmeno la Newton Compton avrebbe saputo escogitare. Come potete vedere nella foto, il banner riporta un giudizio firmato “Corriere della Sera”, e recita:

“Alessandra Appiano rivela una conoscenza dell’animo femminile che non ha nulla di effimero, tanto meno di superficiale”.

Ma pensa te: una donna che conosce l’animo femminile! E chi mai se lo sarebbe aspettato un prodigio del genere? Questo libro sì che rivoluzionerà la storia del romanzo!

Rimane il mistero su chi sia il genio del Corriere della Sera che ha firmato un giudizio così acuto. Ma vista la qualità dello scritto, è facilissimo pensare a un nome e a un cognome.

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