Ridateci le telecronache a una voce sola (Calciomercato.com, 10 ottobre 2016)

Ridateci le telecronache a una voce sola

 

Modesta proposta alla Rai, a margine delle due partite giocate dalla nazionale nel girone di qualificazione a Russia 2018: perché non torna alla telecronaca a una sola voce? Sarebbe una scelta di rottura, e non correrebbe nemmeno il rischio d’essere etichettata come “vintage”. Soltanto una scelta razionale e altamente funzionale. I tempi sono maturi, e gran parte del pubblico apprezzerebbe.

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Pallonate

Nei minuti che precedevano l’inizio della partita inaugurale parlavano i big. Prima Blatter, il capo del calcio mondiale. Poi Jacob Zuma, presidente della repubblica sudafricana. E in sottofondo la voce della leggenda. Nelson Mandela? Nossignori, Fabio Caressa. Che in quell’atmosfera si sentiva più che mai Invictus. “In tanti anni che giriamo il mondo non abbiamo mai visto un ambiente tanto entusiasta”. Manco facesse questo mestiere dai tempi di Nicolò Carosio. Però stavolta l’Invictus Fabiuccio non aveva studiato. Incredibile a dirsi, non sapeva della tragedia che la sera prima aveva colpito Nelson Mandela, con la morte della nipote tredicenne avvenuta dopo il concerto inaugurale del mondiale.

Blatter parlava dello ‘spirito di Mandela’, e l’Invictus che improvvisava la traduzione simultanea affermava che il ‘mahatma’ (!) sudafricano non era presente per ragioni di salute. Qualche dubbio, invero, gli era sorto sentendo il presidente Zuma far riferimento alla “tragedia della famiglia Mandela”. Poi fuori onda qualcuno deve averlo avvertito che il motivo dell’assenza era un altro. Sicché, al momento della palla al centro, il disinformato Invictus ha precisato: “Nelson Mandela non è presente a causa della morte della nipotina avvenuta ieri sera”. Detto col tono distratto di chi avrebbe notato che il pallone con cui la partita iniziava era un po’ sgonfio. Ma ormai la prima figura di merda del Mondiale era stata messa in cassaforte. Per il resto, le rodomontate di sempre e i pedanti interventi sul regolamento. Come al momento del gol annullato al Messico per fuorigioco: “Non sanno le regole!” è saltato su, indignato dal fatto che calciatori di questo livello possano mostrare tali defaillance. Detto da uno che lavora nell’informazione e non conosce la notizia di giornata…