Adunata pubblicitariamente sediziosa

Cosa avranno fatto di male queste figliole? Non sono hooligans, hanno regolarmente pagato il biglietto, non si sono nemmeno spogliate sugli spalti. Però sono state cacciate dal Soccer City di Johannesburg per aver commesso quello che dal punto di vista della Fifa costituisce peccato mortale: hanno esibito sulle maglie la marca di una birra concorrente di quella che sponsorizza la manifestazione.

E’ successo ieri durante Olanda-Danimarca. Di fatto, le 36 donne in maglia arancione sono state accusate di indossare un abbigliamento pubblicitariamente difforme. Una circostanza mai vista né sentita. I giornali che hanno ripreso la notizia ne hanno sottolineato l’aspetto comico e anche vagamente pecoreccio. A me sembra che non ci sia molto da ridere. Tutti quanti siamo (dovremmo) essere liberi d’indossare capi d’abbigliamento, salvo che questi contengano messaggi particolarmente offensivi per la sensibilità di altri o esplicitamente illegali. Di sicuro non è proibito portare in giro marchi sui capi d’abbigliamento. Altrimenti buona parte dei nostri guardaroba andrebbe al macero. E dunque, è il numero a fare la differenza?

Di fatto, le ragazze espulse dallo stadio sono state allontanate per adunata pubblicitariamente sediziosa. Una circostanza ridicola, e in quanto tale anche pericolosa. Da quando in qua un marchio diventa il badge per partecipare a qualcosa o esserne esclusi?

http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/15-giugno-sexy-tifose-olandesi_aa76dbc2-7864-11df-9d05-00144f02aabe.shtml