Tifosi spariti e zero impatto economico: perché fare stadi privati? (Lettera 43, 11 aprile 2017)

Cari amici, pubblico la seconda puntata del mio approfondimento sugli stadi privati. La prima puntata si può leggere qui.

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Panorama non infrequente all’Olimpico

A Frosinone si può. Da quelle parti lo stadio di proprietà del club sta sorgendo in tempi rapidi e senza grandi clamori, al posto del vecchio Matusa. Soprattutto, la nuova opera viene concepita e realizzata senza perdere di vista la dimensione del club e del suo territorio. Quello che sta per essere ultimato è un impianto da poco più di 16 mila posti, tutti a sedere e coperti, che manderà in pensione l’inadeguato impianto attuale, destinato alla demolizione. I lavori dureranno meno di un anno. Tempi record per gli standard italiani. E in un eccesso di ottimismo si era addirittura parlato di consegna entro aprile 2017. Termine mancato, ma era francamente irragionevole. L’importante è che lo stadio sia pronto per l’inizio della stagione calcistica 2017-2018.

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Come sempre, al termine della lettura vi regalo un brano musicale.

 

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