Il gigantesco equivoco su Qatar 2022 come strumento di soft power (Domani, 18 novembre 2022)

Ma dov’è questo soft power? Bisognerebbe cominciare a chiederlo in giro, rivolgere il quesito a tutti coloro che da mesi usano questo concetto a vanvera e in modo dilettantesco, quando parlano dei mondiali di calcio in Qatar che prenderanno il via domenica 20 novembre.

(Per continuare la lettura clicca qui)

Stop del giudice brasiliano all’acquisizione del Vasco da Gama da parte dei proprietari del Genoa (Calciomercato.com, 18 luglio 2022)

Cessione sospesa per mancanza di trasparenza. Il giudice della terza sezione commerciale del tribunale di Rio de Janeiro, Luiz Alberto Carvalho Alves, ha stoppato la cessione del Club de Regatas Vasco da Gama a 777 Partners, il fondo che controlla il Genoa unitamente a altri club e che nella sua bulimia da shopping di società calcistiche ha chiuso l’accordo per l’acquisizione della società brasiliana.

(Per continuare la lettura digitare qui)

Recensione di “Mare mosso”, di Francesco Musolino (Men on wheels, 18 luglio 2022)

Il mare non mente. È una forza primordiale, la più immensa che esista in natura. E nonostante la sua onnipresenza nella storia umana non abbiamo ancora davvero imparato a guardarlo in modo corretto. Nella mentalità comune il mare corrisponde soprattutto alle idee di relax, di vacanza, di luogo del godimento e della sospensione temporale. Un mare addomesticato, da visitare e perlustrare a distanza di relativa sicurezza dalla terra emersa. Quando invece per la maggior parte della storia umana esso è stato il complesso delle rotte di scambio e dei commerci, ma anche l’arena delle guerre nonché vasto cimitero (vocazione, quest’ultima, che purtroppo continua a essere presente). Questa falsa visione dominante ha avuto influenza anche sul modo in cui il mare viene raccontato dalla letteratura odierna. O per meglio dire, sul modo in cui non viene raccontato. Perché salvo eccezioni che nel panorama narrativo contemporaneo bisogna proprio andare a cercare.

(Per continuare la lettura clicca qui)

Stroncatura di “L’equazione del cuore” di Maurizio De Giovanni (Men on Wheels, 1 aprile 2022)

Mettiamola così: per le prime 242 pagine “L’equazione del cuore”, l’ultimo manufatto editoriale messo sul mercato da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Mondadori, è una schifezza priva d’appello. Come del resto molti altri testi prodotti nel corso degli anni da un autore che ormai cava un libro ogni bimestre. Ma poi, a partire dalla pagina numero 243 e per le successive nove che chiudono il manufatto, l’autore si riscatta piazzando un colpo da vero maestro della narrativa come fin qui non gli era riuscito in carriera: pagine bianche. Che nobilitano le precedenti 242 dense di un nulla graficamente compilato. Spese nel titanico sforzo di tenere in piedi e rendere avvincente una storia che ha l’effetto di una minestra allungata per una settimana, impossibilitata a prendere sale e sapore col solo atto di mescolarla all’infinito. E invece il bianco compatto, il nulla smaltato e riutilizzabile alla bisogna ha ridato speranza al lettore. Speranza che De Giovanni voglia riprovarci.

(Per continuare la lettura digita qui)

L’inarrestabile declino di Paulo Sousa (Calciomercato.com, 12 giugno 2022)

La fine era annunciata ma nessuno si aspettava potesse arrivare così rapidamente. Paulo Sousa viene licenziato dal Flamengo dopo nemmeno sei mesi di permanenza sulla panchina rossonera, e vista la stentata permanenza alla guida della squadra più popolare del paese risulta difficile pensare potesse andare diversamente.

(Per continuare a leggere clicca qui)

Maurizio De Giovanni, adesso basta timbrare il cartellino: come nell’ultimo libro meglio se pubblichi solo pagine bianche (da Men on Wheels, 1 aprile 2022)

Ripubblico per i distratti.

Maurizio De Giovanni

Mettiamola così: per le prime 242 pagine “L’equazione del cuore”, l’ultimo manufatto editoriale messo sul mercato da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Mondadori, è una schifezza priva d’appello. Come del resto molti altri testi prodotti nel corso degli anni da un autore che ormai cava un libro ogni bimestre. Ma poi, a partire dalla pagina numero 243 e per le successive nove che chiudono il manufatto, l’autore si riscatta piazzando un colpo da vero maestro della narrativa come fin qui non gli era riuscito in carriera: pagine bianche. Che nobilitano le precedenti 242 dense di un nulla graficamente compilato. Spese nel titanico sforzo di tenere in piedi e rendere avvincente una storia che ha l’effetto di una minestra allungata per una settimana, impossibilitata a prendere sale e sapore col solo atto di mescolarla all’infinito. E invece il bianco compatto, il nulla smaltato e riutilizzabile alla bisogna ha ridato speranza al lettore. Speranza che De Giovanni voglia riprovarci. E che magari la prossima volta regali un volume di sole pagine bianche. Immaginate come potrebbe essere un “L’equazione della prostata” nella versione di uno sterminato spazio bianco, finalmente capace di regalare un’emozione diversa rispetto all’interminabile sbadiglio delle 242 pagine che fin lì era toccato sorbirsi. Questo ci piace immaginare. E però c’è un però.

(Per continuare la lettura clicca qui)

Maurizio De Giovanni, adesso basta timbrare il cartellino: come nell’ultimo libro meglio se pubblichi solo pagine bianche (da Men on Wheels, 1 aprile 2022)

Maurizio De Giovanni

Mettiamola così: per le prime 242 pagine “L’equazione del cuore”, l’ultimo manufatto editoriale messo sul mercato da Maurizio De Giovanni e pubblicato da Mondadori, è una schifezza priva d’appello. Come del resto molti altri testi prodotti nel corso degli anni da un autore che ormai cava un libro ogni bimestre. Ma poi, a partire dalla pagina numero 243 e per le successive nove che chiudono il manufatto, l’autore si riscatta piazzando un colpo da vero maestro della narrativa come fin qui non gli era riuscito in carriera: pagine bianche. Che nobilitano le precedenti 242 dense di un nulla graficamente compilato. Spese nel titanico sforzo di tenere in piedi e rendere avvincente una storia che ha l’effetto di una minestra allungata per una settimana, impossibilitata a prendere sale e sapore col solo atto di mescolarla all’infinito. E invece il bianco compatto, il nulla smaltato e riutilizzabile alla bisogna ha ridato speranza al lettore. Speranza che De Giovanni voglia riprovarci. E che magari la prossima volta regali un volume di sole pagine bianche. Immaginate come potrebbe essere un “L’equazione della prostata” nella versione di uno sterminato spazio bianco, finalmente capace di regalare un’emozione diversa rispetto all’interminabile sbadiglio delle 242 pagine che fin lì era toccato sorbirsi. Questo ci piace immaginare. E però c’è un però.

(Per continuare la lettura clicca qui)

De Giovanni Maurizio…

..:stroncatura in arrivo.

I veri motivi per cui Roman Abramovich vuole vendere il Chelsea (Calciomercato.com, 3 marzo 2022)

Da ieri la notizia che Roman Abramovich ha messo in vendita il Chelsea trova un posto di rilievo nei sommari di ogni canale informativo. Non c’è notiziario o sito web che non riporti l’intenzione dell’oligarca russo di cedere il club di Stamford Bridge, con promessa di utilizzare il ricavato in favore delle vittime della guerra.

(Per proseguire la lettura clicca qui)

La Serie A sempre più americana: anche l’Atalanta sotto una proprietà USA (Domani, 20 febbraio 2022)

La dodicesima stella. L’Atalanta è il dodicesimo club professionistico del calcio italiano a passare nelle mani di una proprietà nordamericana, con le compagini statunitensi a dominare. Al termine di una trattativa repentina la famiglia Percassi ha ceduto il 55% del veicolo La Dea Srl, scatola di controllo dell’Atalanta Bergamasca Calcio di cui detiene l’86% del pacchetto azionario. A comprare è un gruppo di investitori statunitensi rappresentati da Stephen Pagliuca, managing partner e comproprietario dei Boston Celtics, franchigia Nba.

(Per continuare la lettura clicca qui)